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Percorso Artistico Culturale - Percorso Storico Religioso

Guarda sulla mappa interattiva i percorsi e i luoghi da visitare che consigliamo

1 - Cosmo Hotel Palace

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2 - Villa Ghirlanda Silva e Museo di Fotografia Contemporanea
Costruita per volere del conte Donato I Silva intorno alla metà del 1600.
Successivamente Donato II ed Ercole Silva si sono occupati degli interni, dell’arredamento, dei quadri e degli affreschi, mentre Carlo Ghirlanda Silva ha promosso a metà Ottocento il rifacimento della facciata sul giardino. La fama della villa è in gran parte legata al suo giardino, originariamente all’italiana, trasformato secondo lo stile all’inglese da Ercole Silva alla fine del XVIII secolo.
Dal 1974 villa e parco sono divenuti proprietà dell’Amministrazione comunale, diventando sede di numerose attività di rappresentanza, culturali e ricreative. Nell’ala sud della villa è ospitato il Museo di Fotografia Contemporanea: con le sue collezioni di oltre un milione di immagini, frutto del pluriennale lavoro di committenza da parte di Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune, ha assunto nel tempo rilevanza metropolitana e nazionale garantendo un’attività stabile di conservazione, esposizione e ricerca.

3 -Villa Arconati Visconti
Non si hanno dati certi sulla sua costruzione, assegnabile alla seconda metà del XVII secolo di proprietà della famiglia Arconati, nel 1720 la residenza con relativo giardino all’italiana passò al conte Benedetto Arese. Agli inizi del ‘900 fu acquistata dalla famiglia Bay Macario, nel 1952 il complesso divenne di proprietà della cooperativa edilizia La Nostra Casa che ne avviò la riqualificazione.

4 - Villa Gualdoni Forno – Università Bicocca
Costruita a partire dalla fine del Seicento, la villa si presenta ora con pianta a C attorno al cortile centrale e con apparati decorativi di gusto tendente al neoclassico. Dopo diversi passaggi di proprietà, la villa con il suo parco di 4.230 mq è stata acquistata dall’Amministrazione comunale e, dopo un’attenta opera di restauro, nel 2009 è diventata sede del centro di alta formazione dell’Università degli Studi di Milano - Bicocca.

5 - Villa Casati Stampa
La sua costruzione risale all’inizio del Seicento, all’interno di un tenimento agricolo. Divenuta residenza di villeggiatura con i Casnedi, che ne fecero decorare le sale a fine Seicento, la villa raggiunse il suo splendore con il generale Carlo Francesco Stampa, che promosse la realizzazione degli affreschi a trompe l’oeil nel salone al pianterreno, introducendo lo stemma della propria famiglia (raffigurante un castello tra due delfini) sul pavimento e mosaico del portico. La villa e l’ampio parco del 1967 sono divenuti proprietà dei padri Paolini, che vi collocarono una delle sedi della casa editrice San Paolo. Nella villa ha attualmente trovato sede anche la scuola di formazione ICOM, International College Osteopathic Medicine.

6 - Villa Suigo Caorsi Spreafico
I catasti settecenteschi la registrano insieme al suo giardino all’italiana come proprietà del possidente Sulgo. Passata in seguito ai signor Caorsi e poi Spreafico, attualmente è proprietà della Curia Vescovile che l’ha adibita ad oratorio parrocchiale. Dispersi tutti gli arredi interni e qualsiasi traccia di decorazione, la villa conserva come manufatto di pregio lo scalone d’onore con balaustra d’inizio Settecento: opera di maestranze lombarde tardo-barocche decantata fin dalla metà del XX secolo.

7- Santuario Sant’Eusebio
Punto di ritrovo per i contadini di Cinixellum, l’area venne utilizzata a scopo sepolcrale fin dal IV secolo a.c., si tratta infatti dell’edificio sacro più antico presente in città, citato nelle fonti dalla fine del XII secolo e assegnabile al fenomeno dell’edilizia religiosa minore del Romanico milanese. A metà del Cinquecento la chiesa si presentava come una semplice aula rettangolare, ingrandita all’inizio del secolo successivo e interamente restaurato nel 1870. All’interno sono presenti affreschi e iscrizioni di epoche diverse, tra cui si segnala la Madonna del latte, risalente alla fine del XIV secolo, una delle opere più amate dalla devozione popolare.

8 - Chiesa San’Ambrogio
L’edificio, la cui primitiva costruzione risale agli inizi del Cinquecento, ha un’imponente facciata tripartita in stile barocco, completata dal timpano, sormontato da una croce in ferro settecentesca, con due angeli ai lati. Sulla parte posteriore sinistra si erge il campanile a base quadrata. All’interno numerosi dipinti adornano le pareti, tra cui spiccano gli affreschi sopra le arcate laterali affidati ai pittori Ferrari e Zali a metà Ottocento, raffiguranti la vita di Sant’Ambrogio. Tra le opere del XX secolo, particolarmente pregevole è la grande vetrata policroma, realizzata da Leonardo Spreafico, che raffigura santi, papi, cardinali, ma anche parroci e religiosa di Cinisello.

8 - Santuario San Martino
La prima citazione di un edificio religioso dedicato a San Martino risale alla fine del XIII secolo, l’attuale aspetto della chiesa, a croce latina, risale invece ai primi del Novecento, quando vennero aggiunte le due navate laterali all’unica navata di origine cinquecentesca. L’interno è ricco di affreschi realizzati a partire dalla fine dell’Ottocento. Nel presbiterio si conservano le reliquie di San Saturnino e dei beati Balsamo Abate e Canino da Balsamo sotto l’altare maggiore, sovrastato dalle immagini dipinte degli Evangelisti nei quattro pennacchi e di San Martino in gloria nella cupola. Nel transetto si trovano invece due medaglioni, attribuiti al pittore Carlo Farina, con S.Ambrogio e S.Carlo. Pregevoli la statua lignea del “Cristo alla colonna”, proveniente dalla chiesa di S.Maria di Monza, portata a Balsamo nel 1789, e il pulpito in legno con fregi dorati, posto sulla navata centrale.

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